Depositata l’iniziativa popolare «SÌ al divieto di dissimulazione del viso»

Il Comitato di Egerkingen ha depositato oggi, venerdì 15 settembre 2017, alla Cancelleria federale l’iniziativa popolare federale «SÌ al divieto di dissimulazione del viso» – sostenuta da 106’600 firme certificate. Sull’esempio dell’articolo costituzionale ticinese, l’iniziativa chiede un divieto nazionale di dissimulazione del viso negli spazi pubblici.

La Svizzera è dedita a una tradizione di libertà. Persone libere, donne e uomini, si guardano in faccia gli uni con gli altri quando parlano fra di loro. Come perfino la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito in una sentenza del 1° luglio 2014, la dissimulazione del volto negli spazi pubblici, volontaria o imposta che sia, è in conflitto con la convivenza liberale in una libera società. Il divieto di dissimulazione del viso, per motivi religiosi, negli spazi pubblici è perciò proporzionato e non viola né la libertà di religione, né quella d’opinione. Né tantomeno costituisce una discriminazione.

L’iniziativa «SÌ al divieto di dissimulazione del viso» mira tuttavia espressamente anche alla dissimulazione del viso per motivi criminali, distruttivi e vandalici. Il divieto ancorato nella Costituzione federale della dissimulazione del viso da parte di persone che intendono commettere dei reati, assicura la tutela dell’ordine pubblico. Noi diciamo basta con i vandali che, per dare sfogo alla loro brama di distruzione e di violenza, nascondono il loro volto al fine di potere, senza essere riconosciuti, aggredire e mettere in pericolo delle persone nell’ambito delle cosiddette «passeggiate serali antifasciste» che possono causare danni per milioni di franchi!

Concretamente, l’iniziativa popolare «SÌ al divieto di dissimulazione del viso» chiede:

  1. Nessuno può dissimulare il proprio viso negli spazi pubblici né nei luoghi accessibili al pubblico o nei quali sono fornite prestazioni in linea di massima accessibili a ognuno; il divieto non si applica ai luoghi di culto.
  2. Nessuno può obbligare una persona a dissimulare il viso a causa del suo sesso.
  3. La legge prevede eccezioni. Queste possono essere giustificate esclusivamente da motivi inerenti alla salute, alla sicurezza, alle condizioni climatiche e alle usanze locali.

La Svizzera è vincolata alla tradizione della libertà. Esseri umani liberi, donne e uomini si guardano in faccia quando parlano fra di loro. Chi è libero non nasconde il suo viso. Nessuno in Svizzera, paese della libertà, può essere obbligato a nascondere il suo viso!