Un chiaro Sì al divieto di dissimulare il proprio viso!

Il prossimo 7 marzo i cittadini svizzeri saranno chiamati ad esprimersi sull’iniziativa popolare per il divieto di dissimulare il proprio viso in luoghi pubblici. Una modifica di legge che porterebbe la Svizzera a vietare qualsiasi forma di copertura della faccia in pubblico, ad eccezione, come ben spiegato dagli iniziativisti, dei luoghi di culto, delle usanze locali, o per ragioni mediche o sanitarie, come la situazione che stiamo vivendo adesso con il coronavirus.

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Il burqa, l’ipocrisia delle femministe di sinistra e i diritti delle donne

Dal punto di vista dell’emancipazione delle donne rispetto agli uomini la peggior religione è senza dubbio quella islamica, che ad esempio riconosce ai mariti il diritto di possedere le loro mogli come e quando vogliono, cioè in pratica di stuprarle (Corano, 2:223), e di battere quelle che si ribellano ( Corano, 4:34) ; è inoltre l’unica religione al mondo che ammette lo schiavismo sessuale (Corano, 4:24/23:1-6/33:50).

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Votazione sul burqa : il Parlamento non ha seguito il buon esempio francese (e ticinese )

Il divieto di dissimulare il volto in pubblico che sarà messo in votazione in Svizzera il 7 marzo è solo in minima parte una misura di sicurezza ma è principalmente una scelta di civiltà necessaria a salvaguardare l’esigenza minima della relazione sociale e del “vivere assieme”, e dunque non infrange i diritti dell’uomo, come del resto nel 2014 aveva stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo esprimendosi sulla legge francese contro la dissimulazione del volto nello spazio pubblico entrata in vigore l’11 aprile 2011 e ripresa poi in Belgio, in Austria e in Danimarca.

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